E-Quo

TRUE - 2019

E-Quo è un oggetto nuovo, anomalo e ibrido. Una seduta che sta a metà strada fra lo sgabello, la panca e la staccionata (!).

il primo vero spunto di ispirazione è arrivato al Salone del Mobile di Milano. Ho notato come gli strapuntini che arredano i corridoi della fiera diventassero il luogo non solo del riposo, ma anche della telefonata, della lettura, della breve riunione o della pausa pranzo. Io stesso, nel corso degli anni, ho presentato diversi progetti proprio su quegli strapuntini metallici!

E-Quo è sicuramente il frutto della sottrazione, una seduta, un luogo di lavoro ridotto ai minimi termini, solo l'essenziale per poter svolgere le nostre attività, perchè spesso l'eccesso di sovrastrutture rappresenta un inutile vincolo all'agire umano.

L'intervento progettuale è stato mirato proprio a rendere più attraente, confortevole e funzionale l'oggetto senza tradire la sua anima minimale.

E-Quo è anche il luogo della libertà. In primo luogo perchè decido io come utilizzarlo, posso sedermi, posso stare praticamente in piedi, posso usarlo a cavalcioni, o come piano di appoggio. In secondo luogo perchè svolge la propria funzione in maniera discreta e per niente invasiva, non mi avvolge, non mi costringe, non mi inghiottisce. Mi siedo e me ne vado.

E-Quo ha una seduta dalle misure molto contenute a circa 60 cm di altezza ed è quindi studiato per una sosta temporanea in posizione semi eretta.

L'idea è di portare nell'ambiente di lavoro quello che abitualmente si fa all'aria aperta quando ci si "appoggia" ad un muretto per fare una telefonata, prendere appunti o navigare su tablet.

 

E-Quo è la sintesi di un processo progettuale che parte dall'osservazione di comportamenti spontanei dell'uomo per codificarli in nuove possibilità abitative e quindi in nuovi complementi di arredo.